Missione

bPosted on 27/10/2013 by adminNo Comments ↓

Basta così, adesso ridiamoci un po’ su, è solo inglese!

Lo scopo di questo sito è….

  1. Fornire materiale utile allo studio della lingua pensato apposta per italiani, bambiniragazzi e adulti.
  2. Creare un punto di incontro in cui studenti e insegnanti possano condividere le loro esperienze per superare le barriere psicologiche che si frappongono tra noi e l’inglese.
  3. Dare vita a delle pagine culturali che ci aiutino ad ampliare la nostra conoscenza delle culture italiana e inglese e ai legami che le uniscono, perché crediamo che solo sviluppando una maggiore consapevolezza delle nostre identità possiamo avvicinarci l’uno all’altra, e il punto di partenza di questo processo è il linguaggio. Con parti del sito dedicate ai ragazzi da una parte e agli adulti dall’altra.Il tempo dirà se avremo ragione, nel frattempo…passiamo un po’ di tempo insieme!

…e vediamo se il tempo non ci darà ragione!

Questo “libro aperto” vuole essere la risposta concreta di chi lavora nel campo dell’insegnamento dell’inglese per fornire gli strumenti necessari ai tanti studenti italiani che vivono da troppo tempo un senso di frustrazione e si sono rassegnati all’idea di non potere fare progressi dopo tanti anni di impegno, spesso oneroso per apprendere la lingua inglese.

Succede spesso che molti italiani, dopo avere iniziato a studiare inglese avvertano in sé la mancanza di un qualcosa che gli consenta di fare concreti progressi e di andare oltre il livello iniziale (in realtà tra principiante e pre-intermedio). Io per primo sono stanco di vedere tanti studenti colpevolizzarsi inutilmente per non riuscire a fare progressi, di vedere scendere la loro autostima cadendo in un circolo vizioso – ma credo anche voi, o no?

Col vostro aiuto e quello dei miei colleghi insegnanti individueremo le soluzioni che ci consentiranno di superare quel blocco psicologico così diffuso nel Paese Un blocco tangibile ed evidente in gran parte del mondo della scuola, quasi che un qualche messaggio fatalistico su un fallimento spesso dato per scontato sia penetrato nell’inconscio collettivo del Paese.

L’inglese non è così brutto come lo si dipinge: al contrario! Gli studenti italiani sono molto severi con se stessi e fin troppo bravi nel sottovalutare i loro progressi, per quanto tangibili e reali essi siano, a detta degli stessi insegnanti! – L’ apprezzamento del docente per i progressi fatti si scontra spesso con lo scetticismo impietoso degli stessi studenti verso se stessi.

Per fortuna questo stato psicologico ha poco di reale ed è più immaginario di quanto non si pensi, è piuttosto il sedimentarsi di impressioni temporanee, che magari insorgono in momenti di maggiore stress durante il normale processo di apprendimento. In questo senso, come sappiamo un po’ tutti, essere troppo critici con noi stessi e darci dei traguardi che ci spingano a pretendere di più delle nostre umane possibilità ci spinge a ritornare sui nostri passi, a rinunciare, a rinchiuderci nelle nostre sicurezze di una volta. Rinunciarndo alla “missione impossibile”.

In realtà si tratta di stati psicologici presenti in tutti gli aspetti della nostra vita, spesso molti di questi nodi si sciolgono quando smettiamo di prenderci troppo sul serio e cominciamo a guardare le cose con un pizzico di autoironia.

I discenti di inglese di tutti i livelli troveranno qualcosa di utile o interessante su questo sito anche se i modelli di insegnamento proposti si rivolgono di più al gruppo più grande dei ‘falsi principianti’ diffuso nel paese, ma in ogni caso gli esercizi di pronuncia, che sembra il tallone di Achille dei parlanti italiani sarà sicuramente utile a tutti i livelli. Allo stesso modo “anche” gli esercizi pensati per i principianti sveleranno piacevoli sorprese anche per i discenti di livello avanzato. Quindi, attenti anche a questi esercizi!

Lavoreremo inoltre per costruire una maggiore consapevolezza culturale di “tutto ciò che fa parte del mondo dell’inglese”: difficilmente, infatti, si può separare la lingua dalla cultura! Portando l’identità culturale italiana nella seconda lingua che ci accingiamo ad apprendere riusciremo a scoprire tante realtà socio-culturali dell’Italia all’interno di quella inglese.

Poiché sono nato in Inghilterra il mio obbiettivo sarà di analizzare l’inglese nella sua collocazione geoculturale. Per questo utilizzerò i miei riferimenti all’inglese americano e ad altri tipi di inglese parlato in altre nazioni “solo” per analisi contrastive, tenendo come riferimento lo standard dell’inglese britannico. Ciò non impedisce d’altra parte di occuparsi in modo altrettanto costruttivo altri tipi di inglese esistenti al di fuori del Regno Unito: ci mancherebbe altro! Sarò contento di ascoltarvi e imparare da voi quanto vorrete condividere con me sull’argomento. Anche io ho sbattuto la testa contro la stessa barriera linguistica di cui parlavo poc’anzi, e dopo le mie piccole difficoltà, sono approdato anche io a una cultura straniera, proprio come voi. I miei 15 anni di insegnamento nelle scuole italiane mi hanno, certo, portato a pormi delle domande su come abbia contribuito da insegnante a questo stato di cose! Fin dal principio vorrei che fosse chiaro che per me questo “libro aperto” rappresenta l’opportunità di migliorare la mia conoscenza dell’italiano per comprendere come sciogliere i dubbi e le difficioltà degli studenti italiani.

Comunque vada, tutto quello che ho scritto è una bozza di come potrebbe diventare il nostro sito, condito, come dev’essere da un po’ di umorismo, e spensieratezza.

Allora, in bocca al lupo a tutti, mamma mia, ne avremo bisogno!

Vedi anche: un metodo pensato per l’Italia, e come funziona

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *